Veduta generale della masseria

Questa masseria, sicuramente di stile settecentesco, era nota per la coltivazione del tabacco e per la graziosa chiesetta oggi in rovina dove l'amministratore ecclesiastico celebrava la messa nelle sue frequenti visite.

Tracce di affresco

 

Santa con palma del martirio

Nelle vicinanze dell'entrata possiede due affreschi purtroppo irriconoscibili dalla muffa: uno rappresentava una Santa con palma del martirio. La presenza di affreschi religiosi ci ricorda che questa era un punto d'appoggio per l'amministratore dei beni ecclesiastici, che qui faceva affluire tutti i vari coloni della zona per la spartizione dei prodotti e per impartire gli ordini (la masseria ebbe questo ruolo sino al 1860). Con l'espropiazione dei beni ecclesiastici (1867) la masseria passò al sig. Giovanni Panzera  e successivamente nel 1911 ai Provenzano di Ugento

La masseria dista 3 km dal paese e 5 da Ugento, fa parte delle memorie dei melissanesi, avendo ivi lavorato per molti anni.

L'altare nell'interno della cappella

 

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Masseria Coloni