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Da “Il nuovo quotidiano” 27/11/2006 Il comitato: <<la farmacia gestita solo dal comune>> Le ragioni che spingono il neonato comitato a Melissano per l’istituzione di una farmacia comunale con il metodo della gestione diretta in economia anziché quello della società mista pubblico-privato adottato dall’amministrazione comunale sono state illustrate l’altra sera in un incontro al cineteatro Aurora. Il comitato composto da An, Forza Italia, Rifondazione comunista, Sdi, Socialisti autonomisti, Udeur e i movimenti La sinistra democratica, Melissano cambia e Melissano città nuova intende porsi con spirito collaborativi nei confronti della maggioranza della Margherita che <<sta proseguendo un percorso già tracciato dalla precedente amministrazione comunale anche se con qualche modifica riguardante la riduzione della quota del comune dal 60% al 51% e sull’aumento del punteggio a disposizione della Commissione giudicatrice per la valutazione del programma dei singoli candidati>>. Secondo il comitato <<con questa formula di gestione gli eventuali utili saranno divisi con il socio privato e si ridurranno notevolmente a causa del alti costi di gestione. La conseguenza di un cattivo risultato potrebbe essere la svendita a favore del socio privato>>. L’ex sindaco di Taviano, Giuseppe Tanisi, ha spiegato che nel suo comune, a fronte di una spesa di 50mila euro coperta da un mutuo, <<si è allestita una moderna farmacia che non ha gravato sul bilancio comunale ottenendo nel primo anno un utile di 115mila euro>>. Il coordinatore della Sinistra democratica Valerio Spennato ha aggiunto che <<la farmacia comunale di Ruffano ha prodotto nel 2005 un utile di circa 350 mila euro>>. Puoi dire la tua nel forum |