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Da “Il nuovo quotidiano” 11/01/2007 Farmacia, trovato il socio privato Il segretario comunale di Melissano, dottoressa Anna Traldi, ha approvato, con propria determinazione, la tabella di valutazione finale in riferimento alla selezione pubblica di un socio privato di minoranza nella costituenda società mista a responsabilità limitata per la gestione del servizio di farmacia comunale. Un grosso passo in avanti dunque verso il definitivo avvio dell’atteso servizio che spazza, di fatto, le polemiche delle ultime settimane tra maggioranza e opposizione. La Commissione giudicatrice ha ritenuto che il vincitore della selezione mediante pubblico incanto, su sedici partecipanti, è il dottor Emanuele Vergari di Nociglia. A lui infatti è stato attribuito il punteggio più alto, esattamente 27,65, ottenuto dalla somma dei punteggi assegnati per la valutazione dei titoli (2,65), della relazione programmatica (18) e dell’offerta economica (7). La graduatoria è stata così stilata in ordine di punteggio: dopo Vergari, Paola Stasi 25,54; Donato Rizzo 23,20; Tommaso Rino Rizzo 22,70; Lara Pellecchia 22, 34; Marta Petrachi 21,50; Caterina Diaz 21,04; Nicola Alessandr’ 21,01; Daniela De Pandis 20,31; Maria Grazia Conte 20,30; Giovanna Castaldi 18,34; Gabriella Cazzato 18,34; Maria Paola Livia Romano 17,57; Flavia Marzano 16,40; Lucio Monte 10,10; Rosa Pensa esclusa. La determinazione del segretario comunale è stata affissa per la pubblicazione dalla cui data decorreranno i trenta giorni previsti per la presentazione di eventuali impugnative e, nello stesso tempo, è stata trasmessa all’amministrazione comunale della Margherita, guidata dal sindaco Roberto Falconieri, per i relativi provvedimenti di competenza. In seguito, tra il socio privato che deterrà il 49% delle quote (contro il restante 51% di proprietà del Comune, capitale sociale è di 20mila euro) e l’ente sarà siglato il contratto di servizio. Entro sei mesi dalla stipula poi, il gestore della farmacia dovrà sottoporre all’approvazione del Comune gli standards qualitativi e gli specifici di qualità e quantità del servizio e i tempi per il loro raggiungimento come previsto dalla normativa vigente. Il privato dovrà anche mettere a disposizione locali (il Comune dovrebbe fornire un’indicazione dell’ubicazione sul territorio della farmacia) e personale idonei all’espletamento del servizio. Non meno importante sarà anche la nomina del consiglio di amministrazione della srl che dovrà costituirsi e che sarà composto da tre membri, di cui due nominati dall’amministrazione comunale. L’istituzione della farmacia comunale aveva acceso lo scontro tra gli schieramenti: da una parte, l’amministrazione comunale che aveva optato per una srl con capitale misto con capitale misto pubblico-privato, dall’altra i Ds che spingevano per l’azionariato popolare ed, infine, un comitato trasversale composto da An, Forza Italia, Sdi, Udeur, Prc, La sinistra democratica e Socialisti autonomisti che caldeggiavano, infine, una gestione interamente comunale. Puoi dire la tua nel forum |