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Da “Il nuovo quotidiano” 01/03/2007 Una pioggia di ricorsi per la farmacia: il Tar rinvia la discussione al 28 marzo Aumentano i ricorsi al Tar di Lecce contro la procedura di selezione di un socio privato di minoranza nella costituenda società mista a responsabilità limitata che dovrà gestire il servizio di farmacia comunale a Melissano. Ad impugnare gli atti, compresa ovviamente la graduatoria che ha premiato, per ora, il dottor Emanuele Vergari di Nociglia, è la farmacista Maria Grazia Conte di Melissano che si aggiunge alle colleghe gia ricorrenti Flavia Marzano di Racale e Paola Stasi di Galatina. Il Tar ha avviato la discussione dei ricorsi pervenuti e nella camera di consiglio tenutasi ieri la seconda sezione di Lecce ha disposto il rinvio al 28 marzo della discussione dei ricorsi presentati contro la gara indetta dal comune di Melissano per la scelta del socio privato della società mista alla quale sarà affidata la gestione. Nel ricorso redatto dai legali di fiducia della dottoressa Conte, gli avvocati Pietro Quinto e Alessandro Conte, si sostiene che il comune abbia affidato la presidenza della commissione giudicatrice “a soggetto estraneo all’amministrazione la farmacista Rosalba Palese di Taurisano nrd)” ma per l’ordinamento degli enti locali, tale incarico spetterebbe invece “al dirigente o al funzionario al quale, in mancanza di figure dirigenziali, il sindaco abbia attribuito la responsabilità del settore di competenza”. La giunta municipale guidata dal sindaco Roberto Falconieri, non avrebbe “neppure spiegato le ragioni che la portavano ad attribuire la presidenza a soggetto diverso” da quello che la norma prescriverebbe, nominando, inoltre, la “commissione giudicatrice (il 9 novembre 2006) prima ancora che scadessero i termini per la presentazione delle domande (il 5 dicembre 2006) in violazione del codice degli appalti”. Il dottor Vergari ha contestato a sua volta (con ricorso incidentale) i provvedimenti adottati dal comune, difeso dall’avvocato Angelo Vantaggiato. Secondo la tesi sostenuta dall’avvocato Portaluri, le ricorrenti dovevano essere escluse dalla gara non solo per le ragioni indicate dal comune ma anche perché le relative offerte non rispettavano le pre-scrizioni contenute nel bando. Il bando, infatti, ai fini della partecipazione richiedeva l’elaborazione di un progetto di gestione della “Spa” mista al fine di dimostrare il possesso delle capacità manageriali necessarie per assicurare un servizio efficiente alla popolazione comunale. “Il progetto doveva, quindi, evidenziare i costi e gli investimenti necessari –sostiene il legale- per la gestione della farmacia nonchè i profitti ed i tempi di recupero delle somme investite. Le ricorrenti, però, non hanno rispettato queste prescrizioni e dovevano essere escluse anche per queste ulteriori ragioni”. Inoltre, sottolinea il difensore del dott. Vergari, contrariamente a quanto affermato nei ricorsi, il contenuto delle offerte, i relativi criteri di valutazione ed i punteggi da attribuire alle proposte elaborate dai concorrenti erano chiaramente indicati dal bando. Puoi dire la tua nel forum |