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IL PUNTO di Stefano Cortese

tuttomelissano.itLa voce di Melissano

Commento sulle elezioni governative

Un’Italia divisa in due. Lo abbiamo sentito e letto tante volte in questi due giorni, un Italia divisa su due modi di concepire la politica, un’Italia che come gli Stati Uniti e Germania, “subisce” una vittoria al fotofinish.

Uno scarto irrisorio di circa 25.000 voti, equivalenti al 0,07%, hanno determinato una vittoria data troppo per scontata e netta, mentre nessuno prevedeva al senato il centrodestra addirittura vincesse in Italia e di circa 1,5 %

Centrodestra quindi vittima della sua stessa legge, mentre per il centrosinistra non sarà facile far “fruttare” la vittoria. L’errore della coalizione di Prodi è stato proprio lì, nel cullarsi di una vittoria che doveva piovere dal cielo, un po’ quasi per grazia divina, perché l’antiberlusconismo è dilagante; in realtà, come nelle regionali, la maggioranza non rappresenta neanche un italiano su due (49,8 % sia alle governative, sia alle regionali di un anno fa), su un’affluenza altissima. Questo è una prova che l’Italia divisa non è solo colpa della campagna elettorale infuocata, ma che questa simmetrica divaricazione era già presente  da tempo e in linea con le grandi democrazie di Germania e Stati Uniti.

Passando alla nostra Puglia, ritorna a vincere il centrodestra, dopo che fu battuto un anno fa dal governatore Vendola per circa 0,6% di preferenze; bisogna tener presente però, che nella Cdl mancavano forze come la Dc e Alternativa sociale, che se fossero state allora nella coalizione, avrebbero assegnato la vittoria a Fitto e il centrodestra.

Anche nella provincia di Lecce, segni di cambiamento, con la vittoria del centrodestra che riesce ad affermarsi persino nelle rosse Alliste (alla camera 50,74 contro 49,13) e Casarano (alla camera 51,17 contro 48,71). Anche altri paesi tendenzialmente rossi come Parabita (alla camera 50, 25 contro 49,64) o Ruffano (alla camera 65,74% contro 34,17%) hanno rivelato clamorose sorprese. In paesi invece come Taviano e Martano, in controtendenza, vince l’Unione, forse dimostrando segni di insofferenza verso i governi amministrativi di centrodestra.

Per la nostra Melissano si è sentito, ance se in misura minore, il risveglio del centrodestra, che riesce a toccare il 43%, con grande riscontro per Forza Italia e Udc (le cui sezioni sono appena state istituite a Melissano), mentre al senato i Ds (820) sono scavalcati dalla Margherita (935) e da Forza Italia (884).

Sommando i voti dei tre grandi partiti del centrodestra (FI, An e Udc) si giunge a circa 1600 voti, una quantità di preferenze che dovrebbero essere sufficienti per far vincere una coalizione di centrodestra alle amministrative con le probabili quattro liste, ma l’esperienza del 2001 insegna e soprattutto per questa tornata bisogna rapportare i dati governativi rispetto le future amministrative con molta cautela, tenendo anche presente che tutte le liste mirano ad includere componenti della società civile.

 

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