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IL PUNTO di Stefano Cortese

tuttomelissano.itLa voce di Melissano

Analisi del turismo nel Salento stagione estiva 2005

Ormai non basta il marchio “Salento d’amare”. I dati dell’Apt (azienda di promozione turistica) dei mesi di giugno e luglio (-8/9% circa) parlano chiaro e se verranno confermati si potrà parlare di vera crisi nel settore turistico, anche se c’è da aggiungere che non tutte le tenute residenziali sono state indagate.

E’ comunque palese la carenza di turisti, e la causa principale a mio avviso la si deve alla mancanza di organizzazione, pianificazione e professionalità che trasmette all’utente la qualità che è richiesta e che la nostra terra merita.

Tanti episodi purtroppo inducono a riflettere:

le marine leccesi sono prive di servizi, le marine di Salve a volte la pressione dell’acqua è nulla, le coste di Ugento invase da carcasse di pesci (per colpa del consorzio e non del povero sindaco Ozza), a Otranto un gelato costa persino 12 euro (alla faccia della campagna “prezzo amico” della provincia).

E’ evidente il flop della senatrice M. Rosaria Manieri, assessore provinciale al marketing territoriale, che continua ad ostentare ottimismo, ma che le sue iniziative non hanno portato alcun beneficio, nonostante la sua specifica delega. L’amministrazione provinciale continua a finanziare esosamente iniziative come gli stati generali del turismo (la cui diretta su telerama già è costata qualche migliaia di euro più le  spese organizzative) senza il pieno coinvolgimento delle risorse del territorio, oppure spendere decine di migliaia di euro per propagandare il Salento in Russia, quando poi non si è visto nessun russo dalle nostre parti e la stessa società tarantina che ha compiuto la pubblicità nel paese sovietico ha ammesso che non ci sono le condizioni per un riscontro turistico di russi da noi.

Per non parlare della “Notte della Taranta”, che ormai taranta più non è (perché non cambiare il nome in “Notte della tradizione”?), snaturalizzata del suo senso e delle sue componenti, lontano della sua patria Galatina (anche se quest’anno è prevista una tappa in quel paese del tour della taranta), e legata ormai come elemento di mass media grazie al tartassamento mediatico del gruppo mixer media.

Vincolare tutto nella “notte della taranta”, che comunque di successo ne ha parecchio, e dimenticare le vere esigenze del turismo (segnaletica, potenziamento delle infrastrutture,…) credo sia una pecca del presidente Pellegrino, anche perché compatibilmente la rassegna “Negroamaro” che ha perso notevolmente di spessore e che solo l’iniziativa “Salento in bus” sembra essere una iniziativa efficace, ideata dall’ottimo Ria.

Proprio con quest’ultimo presidente credo si siano vissute le estati d’oro per il Salento, grazie anche alla collaborazioni con le Apt, dove Vendola ha tagliato i finanziamenti e che l’ass. Ostilio vuole sopprimere.

Siamo lontani dalla qualità che il turista ci chiede, rimbocchiamoci le maniche tutti quanti, esperti e politici!

 

 

 

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