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"E' una
situazione insostenibile", è stata l'esclamazione
ripetuta più volte in seno al consiglio comunale del
1 marzo, in merito alla discussione apertasi i punti
3-4 per l'approvazione dell'atto di indirizzo
per cercare di uscire dalla critica situazione
finanziaria.
E' stata
l'occasione per argomentare dei debiti, ammontanti ad
oltre 2 milioni di euro e della situazione
quotidiana contrassegnata da decreti ingiuntivi e
precetti. Ha fatto discutere l'annuncio del sindaco
circa una eventuale cessione delle quote della
farmacia comunale e della situazione economica della
stessa, dove i primi sette mesi si sono chiusi in
passivo. Il consigliere Tundo, prendendo la parola,
ha fatto notare come la farmacia comunale di Taviano
nel primo anno invece abbia fatto registrare un
attivo di poco superiore ai 100mila euro, auspicando
pertanto che si
possa discutere su un rapporto dettagliato
analizzando le spese degli organi statuari; sempre
il capogruppo di "Melissano cambia", rimarca come resta il fatto che le quote, visto il passivo, ad
oggi sono deprezzate. Il consigliere Tenuzzo per il
Pd sottolinea come l'eventuale cessione
delle quote della farmacia al socio privato non farebbe altro
che dare ragione alle voci di corridoio che vedono
un disegno precostituito e quindi la
scelta sia stata non "aziendale". Il
consigliere Sergio Macrì, per il Pd, ha voluto
chiarire come la scelta della sua amministrazione
della collocazione nella zona Gesù Redentore fosse
stata efficace in un bene comunale. Il sindaco
riprendendo la parola, ribadisce che il trend
sembrerebbe essere nel nuovo anno positivo, ma per i prossimi
anni non ci saranno attivi, in quanto devono
rientrare nelle diverse spese iniziali del socio
privato.
Lo stesso punto
ha permesso al sindaco di annunciare l'installazione sopra
il tetto del municipio di pannelli solari che
dovrebbero coprire le spese elettriche (circa 30.000
euro annuali), mentre si aspetta qualche royalty un pò più consistente dal parco fotovoltaico con
annessa pala eolica nel sito dell'ex discarica
(vicino alla contrada Cucuruzza), per la quale è in
atto il procedimento.
Infine una nota
di merito unanime per il punto n. 5, cioè per
l'iniziativa del servizio civico destinato alle
famiglie più bisognose.
Considerazioni
Questione
farmacia. Vendere oggi le svalutate quote della
farmacia comunale, sarebbe sconveniente. Se è vero
che il trend nel nuovo anno sembra essere positivo ed
è proprio indispensabile fare cassa, sarebbe utile temporeggiare diversi mesi affinchè
si apprezzi il valore della stessa farmacia prima di
vendere parte o tutte le quote. Ha fatto molto
dibattere
la notizia della chiusura in passivo della farmacia
nei primi 7 mesi, soprattutto se paragonato alle
notizie note dalla farmacia comunale di Taviano, il
cui primo anno, con le spese interamente sostenute
dall'ente comunale (essendo la farmacia al 100%
comunale), ha portato un utile di un centinaio di
migliaia di euro. Ora, la scelta del comune di
possedere solo il 51% delle quote, avrebbe dovuto
ammortizzare ulteriormente le spese di avvio
gestione, ma cosi non è stato; in aggiunta, è stato
annunciato, che gli utili dei prossimi anni saranno
indirizzati al socio privato per coprire le spese di
avvio gestione. A questo punto sarà illuminante
analizzare il rapporto dettagliato per comprendere dove sia
annidato il flop e il pesante insuccesso, anche perchè
per legge è obbligatorio pubblicare i compensi di
cariche statutarie di società a parziale o
totale partecipazione dell'ente locale. in base alla
finanziaria 2007, articolo 1, commi 587 al 591.
Un ultimo
aspetto che vorrei trattare è quello sul riutilizzo
dell'ex discarica. E' una buona idea il cui
modello di
installare i pannelli su ex discariche ebbi modo di
leggerlo su "La Nazione" (10/11/09), circa il
progetto Siena Ambiente (sulla pala eolica, non mi
sbilancio, si dovrebbe visionare il progetto). Di
sicuro, esistono ormai esempi ben più lungimiranti di
fotovoltaico. Basta vedere Minervino o Melpignano
per comprenderne l'opportunità: niente più d.i.a.
(denuncia inizio attività) ma solo installazione
gratuita dei
pannelli sulle case private. Ritorno? Il paesaggio
non viene impoverito sia nella bellezza, sia nella
salvaguardia di siti archeologici e il cittadino può
usufruire gratuitamente dell'energia prodotta dai
pannelli sopra la propria casa. Il tutto,
ovviamente a costo zero in quanto l'azienda trarrà profitto
dal surplus di energia. Anche a livello burocratico
si risparmierebbe,
visto anche che le altre unioni dei comuni si sono dotate,
col nuovo anno, dell'ufficio per l'autorizzazione
paesaggistica, mentre nella nostra unione tutto dorme.
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