E’ sconvolgente e fuori luogo l’ultima
uscita del sindaco di Melissano, Roberto
Falconieri, e della maggioranza che lo
accompagna. Hanno fatto affiggere, qualche
giorno fa, un manifesto illusorio dal titolo
BUONE NOTIZIE PER LE FAMIGLIE DI MELISSANO!!!.
Il nostro sindaco nel redigerne il
testo ha dimenticato un piccolo dettaglio: che
non siamo negli anni ’90 ma nel 2010, ove non
c’è più spazio per aridi slogan di propaganda
elettorale, anno in cui le famiglie melissanesi
buttano il sangue per pagare salate tasse
comunali e per poter campare. Famiglie che non
sono elencate tra le tante bisognose del nostro
Comune ma che comunque faticano a recuperare e
saldare bollettini e cartelle TARSU.
Falconieri
ha ridotto la tassa sulla spazzatura del 20%, ma
dopo averla incrementata vertiginosamente del
30% negli ultimi due anni. Non è una buona
notizia questa, dal momento che continueremo a
pagare ancora un aumento del 10% rispetto alla
precedente amministrazione e che i cittadini
sono stati seriamente provati per due lunghi
anni da aumenti decisi esclusivamente dalla
Giunta Comunale guidata dall’attuale sindaco.
Alla buona risposta
e collaborazione dei cittadini per il nuovo
servizio di raccolta differenziata non ha fatto
seguito, purtroppo, un servizio migliorato e ben
programmato: c’è chi non ha ricevuto ancora il
bidoncino giallo per la raccolta della plastica,
pur avendone fatta richiesta, e c’è chi è
costretto a raccogliere in casa montagne di
carta perché il ritiro della stessa avviene solo
ogni 15 giorni.
Nel manifesto poi si dichiara il falso quando si
scrive che “altri comuni vicini, a parità di
prestazioni in qualità e quantità, fanno pagare
fino a 3,00 euro il buono pasto giornaliero per
la mensa scolastica”.
Ho personalmente
contattato gli uffici preposti dei comuni di
Racale, Alliste-Felline, Taviano, Matino,
Casarano, Ugento e Collepasso. Eccezion fatta
per due comuni in cui il buono pasto viene a
costare 2,00 euro (Collepasso e Racale) a
Taviano costa 1,50 euro, come a Melissano, ed
una piccola variazione in centesimi la si
ritrova a Casarano (1,60 euro), e ad Ugento
(1,70 euro).
Falconieri con tali affermazioni ha fatto
passare Melissano per il “paese dei balocchi”
mentre tutti gli altri comuni limitrofi per
comuni-sanguisuga, senza spiegare ai cittadini
che una lieve variazione a livello economico può
comportare in altri comuni un servizio più
efficiente e qualitativamente migliore.
Piuttosto che buttarsi la zappa sui piedi, il
sindaco Falconieri farebbe meglio a tacere,
evitando pubbliche affermazioni che fanno
discutere, criticare e cambiare il giudizio dei
melissanesi.