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A partire dall'inizio
del Settecento vennero costruiti diversi palazzi
signorili (il termine signorile va inteso in senso
restrittivo, perchè i palazzi con la loro semplicità
architettonica e povertà decorativa denunciano
chiaramente i limiti economici della borghesia
locale).
Innalzati lungo il
circuito delle mura presentano l'ingresso principale
dall'esterno e, nella maggior parte dei casi, un
accesso secondario dall'interno della Terra (A.
Pizzurro, Alliste-frammenti di storia locale, 1988,
Grafo 7).
E' difficile
riscontrare in Melissano la presenza di questa
piccola nobiltà, (in quanto l'università era
anticamente composta da semplici contadini) che
tuttavia si è preservata attraverso due palazzi:
Ricchello e Nassisi. Il primo era una sorte di torre
di avvistamento di epoca rinascimentale e
convertita probabilmente nel primo settecento ad
abitazione civile con l'aggiunta di due raffinati
balconi; quest'ultimo elemento è inoltre presente
nel secondo palazzo, esempio di evoluzione di una
semplice casa a corte.
Più recente invece
risulta palazzo Santaloja, dal nome della famiglia
impiantatasi a Melissano in tempi non remoti.
· Palazzo
Ricchello
·
· Palazzo
Nassisi
·
· Palazzo
Santaloja
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